Regione Lombardia - Provincia di Pavia - Comune di Robbio
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Valpometto - Parco

Un polmone di verde tra le risaie

Storia della più grande area naturalistica della Lomellina nata grazie alla lungimiranza di amministratori e all'impegno di un gruppo d'ambientalisti

Il parco naturale della Valpometto nasce dall'intuizione e dalla testardaggine di un personaggio robbiese Giampiero Mazzotti, artista, pranoterapeuta, grande appassionato della natura, che all'inizio degli anni '90 (sindaco Renato Sandri) si pone l'obbiettivo di trasformare una lingua incolta di terreno comunale, a lato della strada per la cascina 'Comunità' in un'area verde fruibile dai cittadini. L'idea, alla quale lavora con grande entusiasmo, con l'appoggio di pochi e lo acetticismo di molti, è quella di creare 'al bosc ad Robi'.

L'estroso personaggio, superando mille difficoltà anche burocratiche e amministrative, impegnandosi in prima persona a sradicare, pulire, piantumare, scavare, a rendere insomma percorribile una piccola boscaglia 'impenetrabile', riesce a centrare l'obbiettivo e nel giro di pochi mesi con tanto di insegna e scritta intagliata, in un bel pezzo di olmo, viene aperto 'al bosc ad Robi'. Sono solo pochecentinaia di metri quadrati di verde pubblico, quasi tutto con piante autoctone ma costituiscono il 'cuore' del futuro e attuale grandioso parco. Quest'ultimo, che occupa una superficie di 46 ettari, nasce grazie all'intelligenza, alla tenacia, alla grandiosa capacità organizzativa di Fulvio Pescarolo, un perito, tecnico della caldaie, ambientalista fino alle midolla, che nel '95 diventa assessore con il sindaco Sandri, riconfermato alla guida della città.